I vitigni autoctoni italiani sono sicuramente un punto di forza per il nostro settore vitivinicolo.
L’Italia è uno dei paesi con il maggior numero di vitigni autoctoni, un patrimonio così ricco di varietà per produrre vini apprezzati in tutto il mondo.
Ma che cosa significa vitigno autoctono?
Per vitigno autoctono si intende una varietà di vite che ha caratteristiche uniche sia dal punto di vista culturale sia dal punto di vista enologico.
Il termine autoctono deriva dal greco autòs stesso e chthòn suolo/terra e indica pertanto l’appartenenza ad un luogo.
Un vitigno autoctono, come da definizione, è un vitigno specifico di una determinata zona geografica ed è fortemente legato alle caratteristiche del luogo in cui “vive“.
In pratica la vite è stata anticamente impiantata e ha la peculiarità di esprimersi al meglio nei suoi anni di vita beneficiando degli alimenti che assorbe dal terreno e del clima che la circonda senza mai subire alterazioni.
Come si identificano le varietà di vitigni autoctoni italiani?
Essendoci una presenza elevata di vitigni autoctoni in Italia ovviamente è indispensabile una suddivisione per categorie in modo da poter classificare le varietà.
Vi sono vari criteri utilizzati per raggruppare e classificare i vitigni autoctoni italiani, vediamo alcuni riferimenti utili.
I vitigni vengono spesso raggruppati in famiglie, accomunati dall’origine geografica o dalla somiglianza genetica si valutano le proprietà organolettiche del vino ed il colore delle bacche.
Chiaramente ci sono ulteriori dettagli che consentono una ulteriore capillarità di classificazione delle classi di vitigni autoctoni italiani.
Per questo evento di degustazione presso Aroma Winebar a Tortona abbiamo selezionato quattro vini provenienti da produzioni di nicchia e, con l’aiuto del nostro Sommelier Elia, conosceremo l’arte della degustazione e degli abbinamenti di questi vini e le sorprese non mancheranno.
Ogni bottiglia ha una storia diversa, il luogo, gli scenari e metodi di lavorazione non comparabili.
Alla fine ciò che accomuna tutte le produzioni di vino è una passione infinita, quel fuoco sacro che ogni vignaiolo dedica con amore per la sua terra.
Vitigni autoctoni italiani da scoprire tra storia, zone e caratteristiche vini che forse tu non li hai mai bevuti!
Conoscere i vini, saperne apprezzare i sapori e gestire gli abbinamenti è un qualcosa da veri intenditori.
Come sempre ci affianca e supporta Elia Moscardini, Sommelier AIS di terzo livello e Sommelier WSET di secondo livello.
Elia conduce la serata in modo semplice e divertente per aiutarti ad avvicinarti al mondo di quelli che noi consideriamo alcuni dei migliori vini provenienti da vitigni autoctoni italiani.
Se non hai competenze specifiche sull’argomento allora è il momento giusto per partecipare a questa serata di degustazione e assaggi.
Un viaggio nella storia dei vitigni autoctoni italiani con questi quattro vini:
Arrivata alla quarta generazione di viticoltori, l’azienda si amplia con attrezzature all’avanguardia mantenendo comunque un processo di vinificazione artigianale di alta qualità.
I vigneti del Colle Rugate a Brognoligo di Monteforte d’Alpone prosperano in un terreno di origine vulcanica ricche di sostanze minerali.
Fermentato in serbatoi d’acciaio viene imbottigliato la primavera successiva alla vendemmia; grazie all’azione dei lieviti in bottiglia inizia una seconda fermentazione.
Dopo circa 24 mesi i lieviti responsabili di questa seconda fermentazione fuoriescono dalla bottiglia mediante la sboccatura.
A questo punto lo spumante è pronto per il confezionamento.
Un metodo classico dal colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, dal perlage fine e persistente.
Al naso sprigiona piacevoli note fruttate, al palato un sapore armonioso quasi vellutato con finale asciutto.
Da un vitigno super resistente al gelo coltivato soprattutto alle quote più elevate nasce il Kerner un vino bianco, aromatico, dal carattere deciso.
Un vitigno che ha un’ottima resistenza al freddo è stato introdotto in Alto Adige negli anni settanta ottenendo la DOC nel 1993.
Nonostante l’altitudine la posizione geografica offre comunque condizioni di buone esposizioni del vigneto al caldo sole estivo garantendo così il giusto equilibrio di maturazione dell’uva.
Il vigneto si trova a Cornaiano (BZ) un luogo magico dove il sole e il calore mai eccessivo consentono alle uve di maturare lentamente e di arricchirsi di aromi e profumi in condizioni assolutamente inimitabili.
Il Kerner viene vinificato in purezza, ottenendo un vino aromatico dal carattere deciso, di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, con profumo delicato, secco e pieno; in bocca è estremamente gratificante.
Il suo nome deriva dal poeta tedesco Julius Kerner.
Un vino bianco adatto a essere conservato a lungo in cantina dà il meglio di sé abbinato a piatti saporiti.
Solo la qualità e un servizio impeccabile giustificano l’esistenza di un’Azienda a conduzione familiare come questa.
L’azienda agricola Colutta nasce nel 1930 da un piccolo vigneto in Comune di Manzano in provincia di Udine.
Nel corso degli anni si susseguono varie opere di ristrutturazione dei vigneti e della cantina; l’Azienda oggi è attrezzata con le più moderne tecnologie e gestita in Qualità totale con certificazione Uni En Iso 9001.
L’Azienda e situata in un ambiente incredibilmente ricco di profumi dove sorgono i vigneti, la natura che la circonda e la prosperità del territorio consentono di produrre grandi vini riconosciuti in tutto il mondo.
La continua ricerca della massima qualità viene coniugata con il rispetto dell’ambiente in tutte le fasi del ciclo produttivo.
Tutta la filiera è coinvolta in un’ottica di sostenibilità e riciclo; anche la fase di confezionamento come le bottiglie, il sughero dei tappi, la carta delle etichette ed il cartone delle casse sono tutti elementi a basso impatto.
L’Azienda è presente su tutte le maggiori guide ed è stata recensita sulle più importanti testate del settore quali “Wine spectator” e “Decanter”.
Con una percentuale di export pari al 65% suddivisa in oltre 20 Paesi ha un marchio ampiamente apprezzato e riconosciuto.
Tintilia del Molise DOC – Herero è un vino proveniente da uve autoctone prodotte esclusivamente in Molise e coltivate a 550 metri di altezza sul livello del mare nella zona di Campobasso.
La filosofia aziendale della cantina Herero è quella di porre l’attenzione all’ambiente oltre che la valorizzazione del territorio.
Vengono mantenute le tradizionali tecniche di coltivazione delle uve operando manualmente in fase di raccolta dell’uva con cassette per salvaguardarne l’integrità.
I vitigni sono allevati a filari senza irrigazione alcuna, la lavorazione è esclusivamente in purezza ed il controllo qualità è efficiente ed attento.
La vendemmia è piuttosto tardiva per consentire la massima maturazione delle uve ed ottenere vini naturali ad alta gradazione.
La gradazione alcolica è una particolarità che rende questo vino unico nel suo genere.
Un vino di estrema eleganza e finezza, vinificato secondo un metodo tradizionale che prevede la macerazione della buccia per circa 20 giorni per questo motivo è denominato il “rosso”.
La vinificazione inizia nel momento in cui l’uva viene diraspata e successivamente pigiata, segue una macerazione in vinificatori di acciaio inox ad una temperatura controllata di 26/27°C.
Dopo vari processi l’ultimo affinamento avviene in barrique di rovere francese per 18 mesi.
Terminata la fermentazione il vino viene conservato in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata per una durata di circa 12 mesi.
Il Tintilia del Molise DOC ha un colore rosso rubino intenso con note violacee, profuma di frutta matura, amarena, prugna e sentori di tabacco.
Al gusto è profondo, pieno, rotondo, armonico ed equilibrato con finale speziato.
Si consiglia l’abbinamento con piatti corposi ed importanti, quindi brasati, selvaggina, carne insaccata; si esprime molto bene anche da solo o degustato a fine pasto.
L’Azienda è molto attenta alla sostenibilità in fase di produzione e commercializzazione del vino.
Si avvale di impianti ad energia rinnovabile da fotovoltaico con apparecchi di illuminazione a led, inoltre ha ottimizzato l’impiego di risorse per la gestione del confezionamento e del trasporto.
Ogni serata dedicata alla degustazione e assaggi è coinvolgente; il Sommelier risponde ai quesiti ed espone aneddoti e curiosità per gli appassionati di vino.
Il tutto fra una degustazione e l’altra di questi grandi vini provenienti da vigneti autoctoni italiani.
Evento degustazione dedicato ai Vitigni Autoctoni Italiani da scoprire tra storia, zone e caratteristiche vini che forse tu non li hai mai bevuti!
Un’occasione interessante per ampliare la tua conoscenza su questi specifici vini ed un argomento per vantarsi con gli amici di ciò che si è imparato magari ripetendo la degustazione in casa propria.
Modalità di partecipazione:
Data: la stessa serata sarà proposta Domenica 10 Aprile e Martedì 12 Aprile 2022 dalle ore 20:45 alle ore 22:30
Costo: 40,00 Euro a persona
Iscrizioni: entro Giovedì 7 Aprile 2022
La serata si effettuerà raggiunto un minimo di 10 partecipanti
Luogo: Aroma Winebar, Via Emilia n. 114, Tortona (AL)
Per qualsiasi dubbio e/o domande contattare lo staff:
Email: info@aromawinebar.it
Cell/WhatsApp: +39 349 602 9513
Facebook: Aroma Winebar
Vedi la locandina: “Li Hai mai Bevuti?!”
PS: Se non puoi partecipare alla serata dal vivo o sei lontano dal nostro locale nessun problema!
Puoi acquistare il pacchetto completo: Wine box + Pacchetto Sommelier ( Vitigni Autoctoni Italiani )
In modo semplice e divertente Elia ti aiuterà tramite videoconferenza online a comprendere come degustare questi vini che rientrano tra i migliori vini prodotti in vitigni autoctoni italiani, fornendoti gli strumenti necessari per assaporarli con gusto e soddisfazione anche a casa tua.
Ti aspettiamo!!!
Federica
Aroma Winebar & Enoteca
Visita il nostro Negozio WineShop potrai acquistare la Wine Box – Vitigni Autoctoni Italiani valutati durante la degustazione.
Oppure chiama per informazioni.
Consegniamo personalmente a domicilio nella zona di Tortona senza costi aggiuntivi ed in tutta Italia tramite corriere.



